Torino

Terra Madre - Salone del gusto, al parco Dora il cibo "buono, pulito e giusto"

Il più grande raduno al mondo dei produttori di cibo a Torino. Fino a lunedì il capoluogo piemontese ospita le aziende che sposano la sostenibilità ambientale e la biodiversità.

Rigenerazione è soprattutto agricoltura, pesca e allevamento sostenibili. Le aziende che hanno qui il loro stand - sono 700 gli espositori presenti al Salone del gusto - attuano pratiche che limitano il danno ambientale: niente plastica negli imballaggi per esempio, no ai prodotti ogm, allevamento a terra per quanto riguarda le uova, pascoli liberi, latte crudo e farine locali a chilometro 0. 

Gesti quotidiani, azioni appunto, per un mondo rigenerato.

E' questa la filosofia che chi vuole esporre qui deve sposare, un modus pensandi da buongustai ma anche da cittadini consapevoli che sanno che la produzione di un cibo buono pulito e giusto riduce le emissioni e l'emergenza climatica.

Ottimismo che condivide anche il commissario europeo per gli affari economici e monetari, Paolo Gentiloni, sostenitore della prima ora di Slow Food. Nel suo un intervento in apertura di Salone ha ribadito come i prossimi mesi - complici la guerra, la crisi energetica, saranno difficili ma che la rotta contraria al cambiamento climatico non deve essere invertita. 

Nessuno si salva da solo, insomma: è allo studio in questi mesi - ha aggiunto Gentiloni - uno strumento europeo di sostegno alle imprese, una sorta di cassa integrazione. 

Servizio di Davide Denina, immagini di Beppe Cogno, montaggio di Giancarlo Raviola.