La società produrrà le frizioni per le auto ibride a Mirafiori

Un gruppo cinese supporta la Punch Powertrain

Grazie alla joint venture con Stellantis realizzerà a Torino 600mila pezzi l'anno. Ha sede in Belgio ma è controllata dal 2016 dal fondo Yinyi.

Le frizioni che saranno prodotte a Mirafiori per le auto ibride rappresentano l'evoluzione di un precedente modello destinato alle auto con motore tradizionale sviluppato da Punch Powertrain per Tata, il gigante indiano delle auto low cost. Saranno realizzate nello stabilimento di Mirafiori a partire dalla seconda del 2024. 

Ma cos'è Punch Powertrain? La prima cosa da chiarire è che non fa parte del gruppo a cui appartiente Punch Torino, l'azienda che ha sede a pochi passi dal politecnico. Entrambe appartenevano all'imprenditore belga Guido Dumarey. Ma la prima è stata venduta nel 2016, in un momento di crisi, al gruppo cinese Yinyi. Si tratta di uno dei maggiori fondi di investimento del paese, con sede a Ningbo, vicino Shanghai. Da allora l'azienda ha guardato al mercato asiatico. Tra le sue collaborazioni principali, quella con il produttore di auto elettriche Nio, lo sfidante cinese di Tesla, di base appunto a Shanghai. L'altra col gigante indiano delle auto Tata, col quale ha anche messo sul mercato un suv economico. E col quale ha sviluppato appunto la prima generazione delle sue frizioni. 

Ora l'azienda si sta riorientando verso occidente e così nasce la sua collaborazione con Stellantis. Fatta di due joint ventures, nate nel 2020 con l'allora PSA ed ereditate e ulteriormente rafforzate dopo la fusione con FCA. Una, al 50%, dedicata alle frizioni di seconda generazione, destinate alle vetture ibride. La joint venture possiede già l'impianto di Metz in Francia da cui escono 600mila pezzi l'anno e ora raddoppierà la produzione col nuovo impianto che sarà installato a Mirafiori. La seconda joint venture invece è controllata da Punch Powertrain al 61%, si occupa di ricerca e sviluppo e impiega 420 persone.