Tgr Leonardo

L'universo straordinario e vero del telescopio Webb

Dalle prime alle ultime straordinarie immagini inviate dal telescopio spaziale James Webb, che ci fanno guardare lo spazio in modo differente.

Il volto dell'universo è cambiato l'11 luglio. In un dettaglio, immenso e profondo, vecchio e lontano 4 miliardi e mezzo di anni luce, un ammasso di galassie che nelle sue forme, nei suoi bagliori, nelle sue schegge di colore apriva la prospettiva su centinaia di galassie ancora più lontane. E' stato svelato in anteprima alla Casa Bianca, nella primissima foto inviata dal telescopio spaziale James Webb. Nelle ore successive sono arrivate altre immagini che sembravano dipinti quasi surreali, da una nebulosa che evocava una catena montuosa persa fra le stelle, a un'altra ad anello, fino a un quintetto di galassie nella costellazione di Pegaso. E poi James Webb, che porta il nome di uno degli uomini che hanno scritto la storia della Nasa, ha continuato a inviare meraviglie, far cadere veli, esplorare il vicino e il lontano, nello spazio ma anche nel tempo. Lanciato a Natale dell'anno scorso, in una missione di Nasa, Agenzia Spaziale Europea e Agenzia Spaziale Canadese, è il più grande telescopio mai inviato nello spazio, dispone di strumenti innovativi per le rilevazioni a infrarossi, uno specchio di 6 metri e mezzo, un potente scudo termico; orbita intorno al Sole, a un milione e mezzo di chilometri dalla Terra, e osserva, misura, cattura, invia. Immagini di galassie lontane, come quella di Cartwheel, ma anche di pianeti vicini, da Giove, in una luce nuova, agli anelli di Nettuno. Fino allo splendore della nebulosa Tarantola, alla spirale della cosiddetta Phantom Galaxy, ai dettagli di un universo che, vero così, non era stato mai visto.