Il ricordo per i caduti, le vittime della Resistenza e i deportati

Non dimenticare l'8 settembre

Torino ricorda l'armistizio del 1943. Al cimitero monumentale, le Istituzioni, l'Anpi e l'associazione ex internati.

La città di Torino ha commemorato  i caduti,  le  vittime della Resistenza e i deportati nei lager nella ricorrenza dell'anniversario dell'Armistizio dell' 8 settembre 1943.

Nino Boeti, Presidente Provinciale dell'Anpi: “La pace con gli alleati avrebbe voluto dire la fine dei bombardamenti delle nostre città, la fine delle uccisione dei civili, insomma dopo la follia di una guerra in cui non si doveva entrare si apriva forse per il nostro Paese un periodo diverso”.

E invece fu il caos e il Paese fu lasciato senza una guida. Dopo l'illusione della pace, gli italiani si avviavano a un lungo periodo di stenti e rappresaglie con 150 mila internati militari che si rifiutarono di entrare nella repubblica di Salò

Durante la cerimonia, l'omaggio a tutti i caduti della Resistenza con tappa finale davanti alla lapide del cimitero Israelitico,  che riporta i nomi dei 479 Ebrei torinesi deportati e mai più tornati.

servizio di  Silvia Bacci

Interviste a  Alessandra Fioretti, Presidente A.N.E.I. sezione Torino e a Nino Boetti, Presidente Provinciale Anpi
 

 

l'8 settembre del 43 per il nostro Paese avrebbe potuto essere una giornata di festa, il fascismo era stato sconfitto, Mussolini era caduto e 20 anni di violenza e prevalicazione avrebbero potuto finire anche per il nostro Paese