La denuncia di un telespettatore

Ritardi all'Inps, in 3 mila aspettano il Tfr

Sono invece 32 mila le pratiche evase: entro la fine dell'anno garantito il recupero degli arretrati. I rallentamenti dovuti all'aumento delle attività che l'istituto svolge nei confronti dei cittadini e alla carenza di personale

Settimane di telefonate, solleciti, appuntamenti in sede senza ottenere un chiarimento: perché il signor Pasquale aspetta da 3 mesi la liquidazione del tfr maturato nei quasi 20 anni di lavoro come infermiere all'ospedale Mauriziano, occupazione lasciata in favore di un altro lavoro. Secondo le attuali normative, il trattamento doveva essergli versato il 2 giugno, ma ancora non ha avuto risposte. 

Un caso, il suo, che purtroppo non è isolato: i rallentamenti riguardano circa 3.300 casi. Nell'arco di tempo le pratiche evase sono invece state 32 mila: l'Inps in ogni caso garantisce di recuperare i ritardi entro la fine di quest'anno. Un rallentamento, spiegano i vertici regionali dell'istituto di previdenza, dovuto tanto all'aumento delle attività che l'istituto svolge nei confronti dei cittadini, quanto della carenza di personale: si stima che in Piemonte il 27% dei dipendenti se ne sia andato negli ultimi 3 anni. Un deficit che dovrebbe essere sanato tra le fine di quest'anno e l'inizio dell'anno prossimo, quando l'Inps prevede l'assunzione di 5 mila persone in tutta Italia.

Servizio di Marco Bobbio, montaggio di Giuseppe Serra. Intervista a Emanuela Zambataro, direttrice regionale Inps Piemonte.