Diversi appassionati non sono attrezzati adeguatamente

Andare per funghi in sicurezza

Molti gli interventi di questa estate del Soccorso Alpino per recuperare escursionisti in difficoltà

L'agosto peggiore degli ultimi 3 anni quello che si è appena concluso per il soccorso alpino e speleologico piemontese con una media di 2/3 interventi al giorno. Con una particolarità: in molti casi si è trattato di cercatori di funghi in difficoltà. 40 quelli recuperati in meno di un mese, dal 20 agosto in poi. 5 i decessi.


Interventi che hanno interessato in modo omogeneo tutto l'arco alpino regionale. E che, anche per gli effetti della siccità sul terreno e sulla crescita dei funghi, si sono  concentrati quasi tutti tra i 1.000 e i 2.000 metri. Fungaioli, spesso anziani, che si sono spinti a quote più alte rispetto a quelle in cui normalmente si muovono, e non sempre con l'abbigliamento adatto a quell'altitudine.


Una situazione che ha spinto il Soccorso Alpino piemontese - che con 1.200 volontari e 52 stazioni distribuite in tutte le vallate della regione è il più grande del corpo nazionale - a diffondere un vademecum con diversi consigli. Primo fra tutti, quello di comunicare sempre la meta dell'uscita e di portarsi dietro il cellulare. E possibilmente di non muoversi da soli. Anche per facilitare la localizzazione in caso di necessità.

 

Servizio di Elena Cestino

Montaggio di Giancarlo Raviola