Asti

Asti, debiti e incertezze per la casa di riposo

Tutto rimandato al 5 ottobre. Resta l'incertezza per le sorti della casa di riposo di Asti. Se ne è discusso al teatro Alfieri in un consiglio comunale aperto ai cittadini. Tra debiti e ipotesi di rilancio, la struttura pubblica rischia la chiusura

Al teatro Alfieri di Asti è quasi l'ultimo atto di un'opera in cerca di un lieto fine. La buona notizia, se di buone notizie sì può ancora parlare con 8 milioni di euro di debiti, è che c'è ancora una ditta che ha presentato un'offerta per rilanciare la struttra dal valore di circa 20 milioni di euro.

Adesso si tratta di trovare la quadra - e prima di tutto di capire che fine farà il debito monstre. Oggi la casa di riposo pubblica ospita 150 pazienti, che dovranno essere ricollocati in altre strutture; risvolti sanitari e soprattutto occupazionali, con 120 lavoratori che

Parte della soluzione i sindacati l'hanno proposta, auspicando la trasformazione di parte della struttura in hospice sanitario, rendendo appetibile la gestione anche ad altri operatori sanitari, anche privati; o, nel caso di una chiusura, proponendo un piano di ricollocamento del personale sul territorio.

Eppure, come ricorda il commissario straordinario della casa di riposo, Mario Pasino, si tratta anche di "adeguare il contenitore", e cioè di investire grosse somme nel miglioramento della struttura. 

Appuntamento ora al 5 ottobre. La Regione ha già sul tavolo la lettera di remissione del mandato del commissario straordinario che, senza un piano preciso per il rilancio entro questa data, ha detto che ritiene concluso il suo lavoro. Oltre c'è solo un altro commissario. Oppure, la chiusura. 

 

Servizio di Davide Denina. Immagini di Luciano Gallian. Montaggio di Andrea Volpe. Interviste a Maura Balsamo (operatrice socio-sanitaria), Alessandro Delfino (segretario generale CISL funzione pubblica Alessandria Asti), Mario Pasino (commissario straordinario casa di riposo città di Asti)