Sauze d'Oulx

Funerali di Elisabetta, le campane di Westminster si sentono anche sulle Alpi

Tra i membri della piccola comunità britannica che abita più o meno stabilmente a Sauze d'Oulx è l'ora del lutto e anche dei brindisi per la lunga vita della sovrana. Al bar di Mark, qui da 35 anni, si celebra l'ultimo viaggio di Lilibet

Anche nell'alta val di Susa risuonano le note che accompagnano la regina Elisabetta nel suo ultimo viaggio dentro la navata dell'abbazia di Westminster. Escono dalla televisione del bar gestito da Mark Edzell, che da metà anni '80 vive e lavora a Sauze d'Oulx. Con lui, una quindicina di membri della piccola comunità britannica che da decenni si è stabilita qui: c'è chi si è trasferito e ha fatto famiglia e chi viene a fare le vacanze. 

In un'unità cromatica che valica i confini tra le nazioni e rappresenta l'unione di popoli diversi, le stesse bandiere (Irlanda del Nord, Scozia, Inghilterra, Galles) che ornano il catafalco di Lilibet sono esposte sulle vetrate di questo “angolo alpino” della Gran Bretagna.

Adesso tocca a Carlo che, ci dice Mark, “contrariamente a sua madre è nato per fare il re”. Tra brindisi e qualche lacrima per la morte della sovrana, i “sudditi” della Val di Susa si preparano al nuovo corso.