A cena in carcere con la ministra Cartabia

Una serata speciale all'istituto San Michele di Alessandria: oltre 300 persone hanno partecipato all'evento benefico della cooperativa "Idee in fuga".


servizio di Davide Lessi
montaggio di Marco Rondoni
interviste  a Marta Cartabia, Elena Lombardi Vallauri e Carmine Falanga

 

Metti una sera a cena al carcere San Michele di Alessandria. E' successo davvero: cancelli aperti e 300 liberi cittadini che di loro spontanea volontà sono entrati. Tra questi un'ospite d'eccezione, la ministra della Giustizia Marta Cartabia: "Una bellissima iniziativa che offre innanzitutto una possibilità di lavoro ai detenuti. E poi è ancora più bello il fatto che la cittadinanza partecipi. Come se dicesse in modo esplicito ciò che permette al detenuto di riscattarsi di avere un'altra vita, e il lavoro è la prima di queste possibilità, fa bene a tutti". 

Tra i filari del Luppoleto "Galeotto",  i commensali hanno potuto gustare i cibi e la birra prodotta grazie al lavoro dei detenuti.  Tutto nasce da un'idea della cooperativa “Idee in fuga”. Il presidente Carmine Falanga: “Abbiamo cercato di avvicinare le persone a quello che è un mondo fatto di invisibili per fare conoscere i buoni frutti del carcere, le opportunità che si possono cogliere”.

La "normalità del fare" è il concetto ribadito anche dagli istituti di pena di Alessandria Elena Lombardi Vallauri: “Le porte sono spalancate e speriamo su tanti corridoi e verso tanti posti di lavoro”. Lavoro come strumento di riscatto, anche per chi questa notte ha dormito in cella.