La burocrazia che frena lo sviluppo

Bollette alle stelle, ma gli impianti fotovoltaici restano fermi

Continuano a crescere gli investimenti. In Piemonte aumenti superiori alle media nazionale. Ma le imprese possono aspettare anche mesi prima di avere il via libera alla produzione.

In risposta al caro energia le imprese corrono ai ripari investendo nel fotovoltaico. Ma prima di ottenere le necessarie autorizzazioni gli impianti possono rimanere bloccati anche settimane, se non mesi. Alla Comec di Alpignano, alle porte di Torino, è tutto pronto da agosto. "Abbiamo installato sul tetto di uno dei nostri stabilimenti un impianto da oltre 300 kilowatt di potenza", spiega l'amministratore delegato Alberto Dal Poz"Ma questo impianto non ha ancora una previsione reale di partenza in quanto occorrono delle verifiche burocratiche, in primis da parte dell'Agenzia delle dogane, i cui tempi di realizzazione sono totalmente indefiniti. E quindi non sappiamo quando potremo partire", continua l'imprenditore piemontese, ex presidente di Federmeccanica.

I pannelli potranno coprire il 70 per cento della produzione della società, specializzata in componenti meccanici di precisione destinati principalmente al settore dell'automotive e con quasi 90 dipendenti. Il progetto sul fotovoltaico era stato preparato prima dello scoppio della crisi energetica. Ora è fondamentale per contenere i costi, ma gli inverter, i trasformatori di corrente, sono ancora fermi.

Una situazione simile a quella che stanno vivendo altre realtà produttive. Nonostante questo, gli investimenti nel fotovoltaico continuano a crescere. Gli impianti connessi in Piemonte tra gennaio e giugno sono più che raddoppiati rispetto allo stesso periodo del 2021, da 2025 a 5000, secondo l'ultimo rapporto di Anie Rinnovabili, associazione che fa parte di Confindustria. E complessivamente la potenza è quasi quadruplicata, da 23 a 86 megawatt. Un aumento del 277%, che supera il valore italiano, +193%.

Servizio di Ludovico Fontana, montaggio di Alessandro Mancuso.

Interviste a: Alberto Dal Poz, amministratore delegato Comec; Luca Giordano, direttore di produzione Comec.