Attesa per il Benfica, Allegri: "Servirà pazienza"

Cresce la pressione per la sfida di Champions League contro i portoghesi. Torna a disposizione Di Maria, davanti la coppia Vlahovic e Milik.


servizio di Davide Lessi
montaggio di Gianluca Omaggio
immagini di Guido Cravero (allenamento Juve) e Luciano Gallian (allenamento Benfica)
interviste a Massimiliano Allegri (Juve) e João Mário (Benfica)

 

Non è una partita da dentro e fuori, ma poco ci manca. Stasera, mercoledì 14 settembre, alle 21 la Juve ospita il Benfica nella seconda gara di Champions League. Per qualificarsi agli ottavi Allegri ha fissato l'asticella a 10 punti: ecco perché sarebbe fondamentale portare a casa i primi tre contro i portoghesi.

“Per ottenere un risultato, quello della vittoria, bisogna fare una prestazione da squadra, come compattezza e stare dentro la partita e avere poche amnesie perché poi in Europa le paghi a caro prezzo”, ha detto il mister Massimiliano Allegri alla vigilia. La pressione c'è ed è tanta. Di Maria è tornato, ma la lista delle assenze è lunga. Così l'allenatore è costretto a profetizzare calma e un  sano pragmatismo: "Credo che sia anche una roba ambientale perché ci spazientiamo troppo presto. E invece non è così perché vincere le partite è difficile è difficile e a volte si vincono  al 90esimo al 92esimo. Perché comunque ci sono gli avversari".

Già, gli avversari. Quel Benfica da 11 vittorie di fila che ha, come presidente, una vecchia conoscenza del calcio italiano: Rui Costa. L'ex interista João Mário ieri ha testato l'Allianz Stadium con i suoi compagni e sarà in campo: "Tutti conoscono la Juve, da quando sono arrivato in Italia era la squadra più forte e dobbiamo stare un alto livello per fare un gran risultato qua".

La pretattica tra poche ora finirà. E sarà il campo a parlare.