La ricorrenza

Asti, l'amarcord della grande pallacanestro degli Anni '70

Al PalaBosca celebrati i 50 anni dalla storica promozione in Serie A della Saclà Libertas Basket. Presenti i protagonisti di allora, le istituzioni e l'amministratrice delegata della Saclà, Chiara Ercole.


servizio di Davide Lessi
montaggio di Paola Galassi
interviste a Chiara Ercole (amministratore delegato Saclà); Ezio Mosso (presidente Panathlon club Asti);  Carlo "Charlie" Caglieris (ex giocatore e nazionale basket)
 

Erano gli Anni 70'. Grazie alla Saclà nasceva una squadra che portò Asti nell'olimpo della Serie A. A confrontarsi con il meglio del basket nazionale di quel tempo. Il ricordo di  Beppe Giannini, Panathlon club Asti: "Asti ha vissuto un'annata importantissima in questo piccolo, vetusto ma civettuolo palazzetto. E' stato un anno 1972/1973 con Charlie Caglieris e Meo Sacchetti che sarà indimenticabile".

E ieri, 50 anni dopo, i giocatori di allora si sono ritrovati in quel palazzetto che all'epoca vedeva accalcarsi fino a 1200-1300 tifosi. "Mi ha fatto anche un certo effetto vedere me e i miei compagni - ricorda Carlo, Charlie Caglieris -. Praticamente questa società in quattro anni è passata dalla serie D, serie C, serie B, serie A, tutti di seguito. Veramente per il basket italiano è stato un record irripetibile".

Un trampolino anche per la carriera di Caglieris che di lì a qualche anno vinse tre scudetti a Bologna e diventò protagonista della nazionale. Fino agli Europei vinti a Nantes nel 1983. Una finale di cui Charlie è riuscito anni dopo a recuperare il pallone. "Per la verità questo pallone per 30 anni non si sapeva  dove era andato - spiega -. Poi un giornalista di Bologna mi ha chiamato dicendo che c'era un signore  che aveva trovato 'sto pallone. E l'ha voluto dare a me e io lo tengo a casa mia a Loano". Un pallone leggendario, come quegli anni ad Asti.