Torino

Sfrattato il centro che ospita l'onlus del cibo invenduto

La Circoscrizione 1 di Torino decide di sfrattare il San Liborio: nei locali c'erano le attrezzature degli Ecomori, i richiedenti asilo impegnati nella raccolta e distribuzione della merce recuperata al mercato.

Un progetto di integrazione riuscito. Che va avanti da anni ma che negli ultimi giorni ha rischiato uno stop per colpa di uno sfratto. E' la storia degli Ecomori, i richiedenti asilo che raccolgono il cibo invenduto al mercato ma ancora in buono stato. Poi si occupano di distribuirlo ai più bisognosi e con le Sentille Salvacibo lo cucinano pure.

La Circocrizione 1 lo scorso venerdì scorso ha deciso di cambiare la serratura al centro San Liborio, dove ha sede Eco della città, l'associazione che ha ideato questo progetto solidale. Proprio nei locali di via Bellezia gli Ecomori conservavano la loro attrezzatura: guanti, divise, scarpe anti-infortunistiche. Dei materiali indispensabili al lavoro. Ma che hanno potuto recuperare solo ieri,cinque giorni dopo lo sfratto. Eco della Città non è l'unica associazione coinvolta. Nel centro hanno sede anche FabLab Pavone, un'altra no profit e Sicurezza e Lavoro, la onlus nata per promuovere la cultura della saluta e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

La Circoscrizione 1 fa sapere che lo sfratto non è una scelta politica ma una questione di regolamenti. Sarebbe scaduto, infatti, l'accordo di concessione degli spazi e nessuno avrebbe chiesto una proroga. Fatto sta che ora quei locali restano vuoti. E il futuro è ancora tutto da definire. 
 
servizio di Davide Lessi
montaggio di Tiziana Samorì