Colpito 65803 Didymos

Il minisatellite torinese protagonista nella missione contro l'asteroide

Nella notte è stato provato il sistema di difesa planetaria documentato dalle immagini del satellite nato e prodotto in città

Immagini di un evento storico. Solo le prime, nei prossimi giorni ne seguiranno altre. Foto scattate a oltre 9 milioni di chilometri di distanza dalla terra. E che ci raccontano da un punto di vista esterno l'impatto di Dart con l'asteroide Dimòrfos. Un esperimento, il primo nella storia dell'umanità per tentare di capire se esiste la possibiltà di deviare un oggetto naturale in rotta di collisione con la Terra. Immagini straordinarie immortalate da Liciacube il microsatellite ideato e progettato a Torino che si era staccato da Dart prima dell'impatto.

Il primo satellite italiano ad aver viaggiato nello spazio profondo, parla piemontese. Un concentrato di tecnologia grande poco più di un forno a microonde. Realizzato grazie ad Argotech una azienda nata a torino nel 2008 e che nell'industria spaziale è riuscita ad affermarsi.

Ora la parola passa alla scienza che si occuperà di analizzare tutta la mole di dati prodotta dall'impatto di Dart con Dimorphos e soprattutto capire se Dart ha raggiunto il suo obiettivo e se la traiettoria dell'asteroide sia cambiata.

Le interviste a Giorgio Saccoccia presidente agenzia spaziale italiana e David Avino amministratore delegato Argotech

Servizio di Dario Moricone