Piemonte

Tra natura e cultura riparte il turismo in Piemonte

Aumentano nella Granda ma anche nel Novarese e in Valsesia, non solo a Torino. Il Piemonte post-covid fa segnare presenze turistiche beneauguranti

Si chiude con il sorriso l'estate 2022 targata Piemonte. Dopo i due anni segnati dalla pandemia le aziende turistiche locali hanno rivisto finalmente un netto segno positivo.  

Il patrimonio Unesco di Langhe Monferrato e Roero  - secondo le prime stime -  avrebbe superato i numeri di arrivi e presenze il 2019 che già era stato il miglior anno di sempre. Sono tornati in Langa  anche i turisti americani oltre a francesi, tedeschi e da tutto il nord Europa. 

Al grande gruppo si preferiscono i pacchetti personalizzati. Grande successo per tutto ciò che è esperienza come la vendemmia didattica o i percorsi in bici.

La Granda ma non solo. Soddisfazione anche nel Novarese dove già adesso sono state superate le 470mila presenze del 2019.

Il sito  più visitato sicuramente la cupola di san Gaudenzio. Dallo scorso anno è possibile -  muniti di imbracatura e caschetto - salire fino a 100 metri d'altezza e godere di in paesaggio mozzafiato. Tra Novara e provincia alberghi occupati oltre il 90 percento a partire da maggio. 

Città, ma non solo: il turista post-covid cerca itinerari nella natura, magari meno scontati dei più visti, e abbinati alla buona tavola. Nelle settimane di estate rovente Santuario di Oropa, Oasi Zegna e Valsesia hanno registrato numeri importanti anche se è presto per avere dati consuntivi. 

Unici assenti gli alpinisti. In Valsesia - complice il caldo e la tragedia della Marmolada - sono calati del 20 percento. Hanno però compensato le famiglie con un più 30 percento.