Gli abitanti di Carrega Ligure isolati dal primo maggio

Quella frana che taglia via un pezzo di Piemonte

Per raggiungere il primo comune piemontese ci vogliono due ore e mezza.

I lavori di sistemazione della strada provinciale 147, in alta val Borbera, tra Cabella e Carrega sono interrotti. A quattro mesi dalla frana che il 1° maggio scorso ha distrutto l’unica strada che collega Carrega con il resto dell’alessandrino, per gli abitanti poche speranze di tornare alla normalità.

Sulla carreggiata sono crollati circa 5 mila metri cubi di terra e roccia

Siamo stati lì e per arrivarci ci abbiamo impiegato oltre tre ore e mezza da Torino all'andata e quasi quattro re al ritorno.

Maria e il figlio Giuseppe ci hanno aspettato sull'uscio di casa. mancano negozi di alimentari. L'unico commerciante che veniva da Capanne, non viene più e loro si sostentano con quello che gli amici gli lasciano prima di tornare a casa dalle vacanze estive.

Per arrivare a Carrega, Connio, Fontanachiusa, Mangiocalda e capanne di Carrega bisogna passare dalla Liguria mettendoci due ore e mezza in più. Una manciata di abitanti in un mucchietto sparso di case al confine.

Dal primo maggio scorso, giorno in cui parte della montagna che collega le frazioni a valle a quelle a monte è franata, arrivare qui è diventata un'impresa.

Piccole cose quotidiane come fare la spesa roba da una volta al mese.

I soldi da provincia e regione sono stati stanziati ma i lavori sono bloccati per problemi tecnici.

Qui però non si perdono d'animo. per attirare l'attenzione delle istituzioni e degli enti preposti, la settimana scorsa Il concerto 'Seduti sul tetto del mondo', dei Modena City Ramblers ha chiuso il Festival Appennino Futuro Remoto!

A vederlo sono arrivati in 800.

Servizio di Maria Valeria Vendemmia

montaggio di Elisa Pozzati