Il corpo dell'imprenditore edile di Mathi era stato trovato in un campo

"Sono stato io", confessa l'uomo sospettato dell'omicidio di Fatmir Ara

Si indaga sul movente dell'assassino, un giovane operaio incensurato.

Sono centinaia le ore di filmati ripresi dalle telecamere pubbliche e private intorno alla zona vicina al luogo dell'omicidio di Fatmir Ara che i carabinieri stanno visionando. Si cercano eventuali complici e il movente che ha portato l'operaio di 30 anni, italiano, incensurato, in stato di fermo dopo aver confessato l'assassinio dell'imprenditore edile di origine albanese, trovato sabato pomeriggio in un campo nella zona dell'ex poligono di tiro della Vauda, sfigurato da diversi colpi di fucile al volto.

L'indagato, lunedì, prima è stato sentito dai carabinieri per oltre 12 ore, poi è stato condotto e interrogato in procura per 17 ore durante la notte e il giorno successivo fino al tardo pomeriggio. Il sospettato ha modificato la propria versione più volte, anche a fronte delle puntuali contestazioni degli inquirenti, fino a confessare l'omicidio, fornendo precise indicazioni per il recupero del telefono della vittima, dei guanti utilizzati per commettere il delitto e dell'arma impiegata, regolarmente detenuta.

Servizio di Maria Valeria Vendemmia, immagini di Luciano Gallian, montaggio di Paola Messina