Torino

Al processo Pasquaretta la testimonianza del sindaco Lo Russo

Sentiti altri testimoni sul caso giudiziario dell'ex portavoce di Chiara Appendino. Sotto la lente di ingrandimento in aula i possibili incarichi fantasma e le presunte minacce alla ex sindaca

Un incarico fantasma o una consulenza regolare al Salone del libro? Minacce per ottenere altri incarichi oppure sfoghi dovuti a stress da lavoro?

Va in scena al Tribunale di Torino la quarta udienza del processo a Luca Pasquaretta, portavoce della ex sindaca Chiara Appendino fino all'estate del 2018. La corte, presieduta dal giudice Paolo Gallo, ha sentito i testimoni chiave dell'inchiesta, tra cui il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, e l'ex social media manager della Appendino, Xavier Bellanca.

La ricostruzione affidata al contraddittorio tra l'accusa del pubblico ministero Gianfranco Colace e la difesa degli avvocati Claudio Strata e Stefano Caniglia: si è cercato in particolare di rievocare gli eventi legati all'incarico extra di Pasquaretta al salone del libro nel maggio 2017. Sotto la lente d'ingrandimento in aula il clima di quei mesi, tra maggio 2017 e luglio 2018, lo scambio di messaggi WhatsApp tra Bellanca e Appendino, le preoccupazioni del primo per le presunte minacce dell'ex portavoce, che avrebbe fatto presunte pressioni per avere altri incarichi.

Lo Russo, che oggi ha preso il posto della Appendino a Palazzo di Città, ha invece rievocato le sue richieste di accesso agli atti relative alla collaborazione dell'ex portavoce al Salone, fatte quando era capogruppo di opposizione in consiglio comunale. Gli altri testimoni sono stati l'ex consigliere regionale Luca Cassiani e Andrea Findanno, collaboratore amministrativo del Salone del libro. Prossima udienza a febbraio.