Champions League

Benfica-Juve, Allegri sula graticola. E spunta la carta su CR7

Max fa appello agli episodi e agli errori individuali, ma bianconeri bocciati su tutta la linea: mancano gioco, pressing, fiducia nei giovani. Proprio loro che hanno salvato la faccia alla squadra. La spada di Damocle dell'inchiesta sui bilanci

Benfica-Juve, Allegri sotto accusa.Dovevamo rimanere dentro la partita perché le occasioni sicuramente le avremmo avute. Poi, però, abbiamo preso quei gol…”. Più che una squadra surclassata dal Benfica sul campo, le frasi di Massimiliano Allegri sono il sintomo di cosa, alla Juve, non va. Perché è vero che, in difesa, ci sono gli errori macroscopici di Bonucci; di un Gatti da Frosinone a Lisbona senza aver fatto esperienza; l'ingenuità di Cuadrado, che ha regalato un rigore nel momento decisivo; Danilo che ha rischiato addirittura il rosso. Per non parlare della scelta cervellotica di lasciare Milik in panchina. Ma gli errori dei singoli dipendono da una scelta collettiva: una Juve guardinga, rinunciataria, mai in pressing. Tutti dietro ad aspettare lo stellone. Idea stravecchia in Champions.

I ragazzi del 2003

Negli ultimi 20 minuti l'ingresso dei ragazzi del 2003 - Miretti, Soulè e soprattutto Iling-Junior - ha salvato almeno la faccia. Ma, a ben vedere, è un'altra bocciatura: quella dell'instant team, dei giocatori d'esperienza presi in estate, della calma e della razionalità predicate da Allegri. Mentre Di Maria dichiarava in un'intervista che il suo sogno è di tornare al Rosario Central, la Juve veniva scossa dall'entusiasmo di giovani troppo a lungo in cantina. Allegri, per ora, non si muove.

La carta che non c'era

Ma si guarda al futuro, in un contesto non facile: nell'inchiesta sui bilanci, è di oggi la notizia del ritrovamento della famosa "carta che non doveva esistere" sugli stipendi dilazionati di Cristiano Ronaldo. 20 milioni di euro che non sarebbero stati messi a bilancio correttamente. E anche la giustizia sportiva, in caso di elementi nuovi come intercettazioni telefoniche, potrebbe tornare sulla questione plusvalenze. Altro sintomo di una strategia societaria da ripensare.

Il danno economico

La Juventus fa i conti con l'eliminazione dalla Champions League. Un danno non solo sportivo ma anche economico. Mentre emergono ulteriori dettagli dall'inchiesta sui bilanci della società.