L'intervista ad Alessandro Vespignani, fisico dei sistemi complessi

Matematica e supercomputer per scovare in anticipo le sottovarianti dominanti di Omicron

L'Organizzazione Mondiale della Sanità invita a continuare il monitoraggio genetico delle centinaia di discendenti della variante del Coronavirus. Ma molti stati hanno da tempo abbandonato tracciamento e precauzioni. Tgr Leonardo.

Una "zuppa di varianti" guiderà la prossima ondata di Covid 19. L'avvertimento arriva dall'OMS, che invita a monitorare i sottolignaggi di Omicron. 230 discendenti e 30 ricombinanti individuati finora, definiti "costellazioni genetiche di mutazioni". L'allerta è raccolta negli Stati Uniti da Eric Topol, esperto di medicina genomica e tecnologie digitali, che indirizza l'attenzione su alcune varianti che condividono 5 mutazioni della proteina Spike. "La sorveglianza genetica del virus è fondamentale - afferma - per monitorare i vantaggi di crescita e la capacità di fuga immunitaria di queste varianti". "Raggruppamenti intelligenti", li definisce; appunto: una zuppa, matrice dei contagi attuali. Un vantaggio strategico sarebbe capire in anticipo quale variante prenderà davvero il sopravvento sulle altre. Sotto al lente ora c'è Cerberus, variante Bq.1, la più sequenziata in Europa nell'ultima settimana. Dal punto di vista matematico sarebbe già possibile sapere se sarà lei la vera dominante dell'inverno. Intelligenza artificiale e supecomputer consentirebbero anche di prevedere l'andamento della pandemia spinta dall'intera zuppa di varianti. Ma, proprio adesso, gli Stati stanno abbandonando i protocolli più stringenti per il monitoraggio di Sars Cov 2. Montaggio di Cristiano Gaviglio.