Covid

L'origine di Omicron: uomo, topo, uomo. Lo dicono le mutazioni presenti nella proteina spike.

Una variante di Sars-cov-2 è stata trasmessa dagli umani ai roditori. Nei topi si è diffusa ed è nuovamente mutata facendo emergere la variante Omicron. Poi è tornata a contagiare l'uomo diventando la variante dominante nel mondo. Tgr Leonardo.

I topi avrebbero contribuito a far emergere Omicron. O meglio, la varante di Sars Cov 2 sarebbe stata trasmessa dagli esseri umani ai topi per poi ritornare ancora agli esseri umani. La ricerca dell'Università del Minnesota sottolinea come omicron continui a far emergere sotto-varianti. Finora sono stati scarsi gli studi che hanno indagato come si evolve il virus, ma è fondamentale capirlo e averne evidenze scientifiche per prevenire future pandemie. Prove presentate invece dai ricercatori americani che hanno preso in considerazione i serbatoi animali che possono ospitare i virus e le loro varianti. In particolare hanno analizzato quella porzione della proteina spike che rapportandosi con i recettori Ace, di topi e uomo, media l'entrata del virus nelle cellule. Sulle 50 mutazioni omicron, rispetto al ceppo originario, gli studiosi si sono concentrati su quattro risultate adattamenti della struttura di spike al recettore Ace dei topi. Ma con una differenza: tre mutazioni sono compatibili solo con il recettore dei topi, una, invece, funziona anche con l'uomo. Ed è diventata dominante nel mondo.

servizio di Claudia Pregno