Al centro i servizi online e la protezione dei dati

I comuni piemontesi alla sfida della transizione digitale

Già stanziati 93 milioni attraverso il Pnrr, oltre a 5 milioni messi in campo dalla Regione per la migrazione sul cloud. Al Csi si cercano progettisti e programmatori per implementare i portali e aiutare i piccoli centri a cui mancano competenze

Servizi online ai cittadini attraverso lo spid, pagamenti elettronici, protezione dei dati. La digitalizzazione dei comuni è una delle direttrici più delicate in cui si articola la strategia del Pnrr sui territori: in Piemonte, sono già stati stanziati 93 milioni, oltre ai 5 milioni messi n campo dalla Regione attraverso i fondi Fesr per la transizione verso il cloud, con oltre 100 amministrazioni che hanno iniziato questo percorso.

Il problema è che solo i più grandi riescono a implementare questi processi. Il Csi, il consorzio informatico regionale 1200 addetti, già negli scorsi mesi, oltre a una riorganizzazione interna, ha inserito 47 dipendenti per far fronte alle nuove esigenze: e se ne cercano altri 10, tra architetti di sistema, esperti di cybersceurity, program manager. Anche se non sempre è facile trovare i profili giusti.

Servizio di Marco Bobbio, montaggio di Elisa Pozzati. Intervista a Giovanni Rubino, direttore del personale Csi Piemonte.