Il ruolo dell'ambasciata e dei legali

Federico Negri è libero e presto tornerà a casa

Per i giudici i tre mesi di detenzione effettuati in Uttar Pradesh sono sufficienti a espiare il reato di cui era accusato: con l'ingresso in India senza visto rischiava otto anni di carcere. La telefonata con famiglia che non lo sentiva da luglio

La prima telefonata con il console, che l'ha seguito durante la detenzione, l'avvocato indiano, che ha impostato la strategia difensiva che ha portato alla liberazione, e la mamma, che da più di tre mesi non aveva potuto parlargli. Federico Negri è stato rilasciato dal carcere dell'Uttar Pradesh dove era detenuto dal 5 luglio: dovrà restare in una struttura vicina al penitenziario, sotto stretto controllo di due agenti di polizia, fino all'ottenimento del permesso di uscita valido per tornare in Italia. Questione di dieci-quindici giorni e potrà tornare a Pozzolo Formigaro, nell'alessandrino dove vive la famiglia.

A sancire la fine del suo incubo la sentenza in cui i giudici hanno ritenuto che i tre mesi di carcere effettuati fossero sufficienti per scontare il reato per cui era imputato. Federico era accusato di immigrazione clandestina: era entrato nel paese dal Nepal il 5 luglio senza un visto valido per l'ingresso. Da lì, l'arresto e il calvario di tre mesi di carcere. Fino alla sentenza quasi insperata di ieri. 

Servizio di Marco Bobbio, montaggio di Marco Rondoni. Intervista a Emanuele D'Andrassi, console italiano in India.