#Lucespenta

Il caro energia non risparmia il terzo settore

Tra nuove emergenze climatiche e sociali il Banco Alimentare affronta insicurezza alimentare, malnutrizione e obesità infantile. Ma i costi energetici si abbattono anche su chi aiuta il prossimo, costretto a fare i conti con bollette e inflazione

800 milioni di persone nel mondo che nel 2021 hanno sofferto la fame, dati FAO. 40 milioni di persone in più, rispetto al 2020, alle prese con l'insicurezza alimentare, per l'ultimo rapporto WWF.  Ma anche l'obesità, o il sovrappeso, fenomeni che in Italia interessano un terzo dei bambini tra i sei e i nove anni.
Numeri cui nessuno, nella giornata mondiale dell'alimentazione, può sentirsi estraneo. Figuriamoci il Piemonte.

Con l'appello di Slow Food, rinnovato in questa Giornata, contro un sistema alimentare globale definito folle. In cui quasi un terzo del cibo viene gettato via senza essere consumato. Spreco, a cui fanno da contraltare nuove povertà.

Le bollette mordono anche chi aiuta

In una giornata che proprio dal Piemonte - con le sue fragilità spesso nascoste e la vitalità di volontari e associazioni impegnati a intercettarle - risuona un allarme. Il Banco Alimentare, tra il magazzino principale di Moncalieri e gli altri presenti sul territorio, ha visto aumentare l'ultima bolletta elettrica da 3.000 a 12.000 euro. L'energia per i magazzini di stoccaggio del cibo recuperato dalla grande distribuzione, le celle frigorifere, i costi del trasporto assediano un Terzo Settore in crescente affanno, proprio come le persone che bussano alle sue porte.