Dopo sei mesi buoni, brutti presagi per il futuro dell'edilizia

In crisi il superbonus, in crisi l'edilizia

Superbonus ristrutturazioni, le banche riducono il pagamento ai costruttori

Primo semestre dell'edilizia buono per il superbonus 110 per cento. Brutte previsioni per i secondi sei mesi.
Col superbonus i proprietari che ristrutturano casa non pagano nulla anzi hanno un credito dallo Stato del 110 per cento che riceverebbero in 4 anni. Il proprietario cede questo credito all'impresa costruttrice che poi dovrebbe farselo pagare dalle banche. Poniamo il credito sia 110 euro le banche dovrebbero darne 100 al costruttore. Ma lì sono cominciati i i problemi, a giugno le banche proprio non accettavano di pagare, adesso pagano in parte e secondo costi del materiale e dell'energia molto più bassi di quelli attuali.
Così i costruttori coi cassetti gonfi di superbonus non pagati trovano le casse vuote nel secondo semestre. Loro ammettono che il superbonus è stato una droga per il mercato, quello che ha fatto sembrare grande la ripresa italiana, perché era previsto per due anni e ha provocato la corsa a interventi edilizi. Propongono al nuovo governo di farlo diventare una aiuto costante magari a percentuali più basse come il 70 per cento perché hanno calcolato che quel che spenderebbe il governo farebbe aumentare molto di più la ricchezza nazionale.