Calcio e bilanci

Inchiesta Juve, spuntano le prime intercettazioni. Agnelli raduna i dipendenti

Cherubini sulle plusvalenze: "Fortuna che ci siamo fermati". Chiellini nella chat coi compagni, a proposito degli stipendi dilazionati durante la pandemia: "Tranquilli, parlo col presidente e firmo garanzia scritta, uscirà comunicato stampa diverso"

Inchiesta Juve, prime intercettazioni. "Fortuna che alla luce delle recenti visite, ci siamo fermati". Parole del DS Federico Cherubini, dopo le prime perquisizioni. Secondo la Procura di Torino, sarebbe questa l'intercettazione più compromettente emersa sul caso plusvalenze. Che proverebbe i valori "gonfiati" dei giocatori scambiati. Plusvalenze in effetti crollate nei bilanci Juve, dai 166 milioni del 2020 ai 28 del 2021. E comunque giudicate lecite dalla giustizia sportiva.

La prima manovra stipendi

Sulla manovra stipendi del 2020, in piena pandemia, emerge invece una chat con protagonista Giorgio Chiellini. Secondo la Procura, i fatti sarebbero andati così: i giocatori avrebbero accettato la cancellazione di un mese di stipendio. La società avrebbe poi detto 4 mesi. A questo punto, sarebbe scattata la trattativa. La soluzione trovata: uno sitpendio cancellato e tre pagati l'anno successivo. "Ragazzi state tranquilli, vado dal presidente e firmo una scrittura a garanzia", avrebbe scritto Chiellini. Aggiungendo di non dire nulla alla stampa e che sarebbe uscito un comunicato stampa definito "diverso" per "questioni di borsa". Importante la data: 28 marzo. Per la Procura, è la prova che fin dall'inizio si sapeva che quegli stipendi sarebbero stati solo dilazionati e non cancellati, come invece risulterebbe dal bilancio 2020.

Analogo meccanismo per una seconda manovra stipendi, nel 2021. Questa volta, ridotti. La differenza, versata l'anno dopo.  Come premio fedeltà in caso di permanenza, secondo la Juve. Falso, secondo la Procura, perché anche chi se ne voleva andare avrebbe ricevuto garanzie scritte.

Agnelli raduna i dipendenti

Il presidente della Juventus Andrea Agnelli ha riunito questa mattina tutti i dipendenti in una sala dell'Allianz Stadium. Il numero 1 bianconero ha voluto rassicurare il personale dopo gli sviluppi dell'inchiesta sui bilanci del club di cui nei giorni scorsi si sono chiuse le indagini preliminari. Agnelli, il vicepresidente Pavel Nedved e altre 13 persone sono indagate con l'accusa di false comunicazioni sociali e rispetto al mercato essendo la Juventus una società quotata in borsa. 

Il momento della Juventus è difficile anche sul piano strettamente sportivo, con la recente eliminazione dalla Champions e il ritardo in classifica in campionato. Il 23 novembre l'assemblea degli azionisti è convocata per la approvazione del bilancio 21/22 chiuso in perdita per 254 milioni di euro.