Calcio e bilanci

Inchiesta Juventus, la società: "Operato nel rispetto delle leggi"

Gli avvocati: "Nessuna novità sulle plusvalenze". E sugli stipendi dilazionati: "Era chiaro che i giocatori sarebbero stati pagati in base all'evoluzione della pandemia". Bocciati dal Gip i domiciliari per Agnelli, Paratici e Gabasio

Inchiesta Juve, la replica della società. "Operato nel rispetto delle leggi". Non si è fatta attendere la risposta della Juventus dopo l'avviso di conclusione delle indagini preliminari fatto recapitare dalla Procura di Torino. Ora sappiamo che il 12 ottobre, per Andrea Agnelli, è stato il giorno più lungo: dopo la disastrosa sconfitta della Juventus contro il Maccabi Haifa, e quel "Vergogna" pronunciato davanti alle telecamere, quel giorno rischiò di finire anche agli arresti domiciliari, assieme all'ex direttore dell'area sportiva Fabio Paratici e al responsabile dell'area legale Cesare Gabasio. Così aveva chiesto la Procura di Torino. Il Gip, però, ha rigettato la richiesta. Decisione contro la quale la Procura ha già depositato appello. I tempi non saranno brevi. In attesa dell'udienza preliminare che dovrà decidere se avviare o no il processo. 

Plusvalenze: “Nessuna novità”

In merito, innanzitutto, all' "anomalo ricorso" - così lo definisce la Procura - alle plusvalenze generate da scambi di giocatori di valore gonfiato. Un aspetto già archiviato dalla giustizia sportiva, in quanto non esiste un metodo per definire il valore "esatto" di un calciatore. "Nessun elemento nuovo", affermano i legali della Juventus e di Andrea Agnelli, anche se la Procura parla di "conversazioni registrate" che proverebbero la loro natura fittizia. 

Stipendi dilazionati? In base alle riaperture

Per quanto riguarda le "manovre stipendi", la Procura dice di aver sequestrato scritture private che attesterebbero come in due distinte occasioni gli stipendi relativi alle stagioni 2019-2020 e 2020-21, durante la pandemia, sarebbero stati semplicemente dilazionati, e non cancellati o ridotti, in modo da "addolcire" il passivo nei bilanci. A questo proposito, i legali rispondono che fin da subito era chiaro che le eventuali integrazioni degli stipendi sarebbero state corrisposte di pari passo con la ripresa del campionato e la riapertura degli stadi. Cosa avvenuta solo nella primavera del 2022.