Ancora da accertare le cause

Crollo del ponteggio a Rivoli, altra operazione per salvare Salim

Secondo intervento per l'operaio tunisino di 28 anni precipitato assieme a due colleghi mentre ai piani alti di un edificio: aperta un'inchiesta per lesioni colpose a carico di ignoti.

Una seconda operazione nella serata di ieri per stabilizzare le fratture al femore e al bacino dopo la prima fatta per tentare di riparare l'aorta e la milza. E' ancora molto grave, e ricoverato in terapia intensiva al Cto di Torino, Abderrazat Salim, l'operaio tunisino di ventotto anni caduto ieri da un'impalcatura a rivoli: stava lavorando, assieme ai colleghi, ai piani alti di un palazzo per rifare il tetto e installare il cappotto termico.

E' precipitato per 25 metri con altri due operai, un italiano di 49 anni e un egiziano di 38, tutti in gravi condizioni. Il ponteggio - questo emerge dalle prime indagini dello Spresal, l'ente dell'Asl che vigila sulla sicurezza dei cantieri - potrebbe essere stato staccato per eseguire i lavori. Da approfondire inoltre l'altezza dell'impalcatura, che sarebbe stata superiore a quella prevista dal progetto, e da analizzare gli ancoraggi al palazzo, che forse in corrispondenza del sesto piano sono stati rimossi per eseguire dei lavori.

Servizio di Davide Denina, montaggio di Marco Rondoni.