In altre aree storiche varchi si aprono ovunue

Quei blocchi di cemento "dimenticati" in piazza Castello

I Jersey erano stati posti all'indomani degli attentati del 2016 a Nizza e Berlino per ragioni di sicurezza. E sono ormai un elemento stabile di una delle piazze auliche tutelate dalla Soprintendenza

In piazza Castello, luogo tutelato dalla Soprintendenza ai beni Architettonici e Paesaggistici, una lunga fila di Jersey - così si chiamano tecnicamente i blocchi di cemento utilizzati principalmente nei cantieri delle autostrade -  circonda l'area pedonale simbolo della città. Ormai da 6 anni sono diventati elemento imprescindibile della cartolina turistica di Torino.

A seguito degli attentati di Nizza e Berlino nel 2016, con la minaccia del terrorismo che incombeva su tutta l'Europa, anche l'Italia decise di correre ai ripari. A Torino la Prefettura con il Comune, era stata appena eletta la sindaca Appendino, decise di proteggere i luoghi sensibili della città. In piazza Castello, con il benestare della Soprintendenza, si decise quindi di posizionare Jersey e blocchi di pietra. E lì sono rimasti fino ad oggi. Nel 2018, un progetto degli studenti dell'Accademia delle Belle Arti, copre con immagini di natura quelli sul lato via Roma. Intanto a pochi passi da piazza Castello  - in piazza San Carlo - i jersey vengono sostituiti da fioriere, mentre nelle altre aree pedonali si aprono varchi ovunque.

Servizio di Vanni Caratto, montaggio di Alessandro Mancuso.