Champions league

Juve-Maccabi, gol e musi lunghi: perché la Juve rischia

Allegri furioso nel finale: "Non si può giocare l'ultimo quarto d'ora così. Abbiamo rischiato di prendere il pari". Il pareggio tra Benfica e Paris Saint-Germain, ora, potrebbe costringere i bianconeri a vincerle tutte. Di Maria e Rabiot sugli scudi

Juve-Maccabi Haifa, gol e musi lunghi. Sembra strano. La Juve batte per 3 a 1 il Maccabi Haifa, ma alla fine i musi lunghi prevalgono sui sorrisi. Colpa innanzitutto di quegli ultimi 20 minuti di blackout. Juve che sul 2 a 0, con l'ingresso di due dei digiunanti terribili del Maccabi, Atzili e David, rischia l'imbarcata: subisce un palo, poi il gol del 2 a 1, sfiorato perfino il pareggio beffa. Cosa è successo? “Forse la stanchezza", dice Adrien Rabiot. Questa è la Champions, non è facile tenere i ritmi alti per 90 minuti". Furioso Massimiliano Allegri: “Ho la fortuna di avere dei ragazzi intelligenti. Hanno capito che giocare come nell'ultimo quarto d'ora non è possibile. Abbiamo rischiato di pareggiare, meno male che è arrivato il terzo gol. Dovevamo segnare altri gol, la differenza reti è importante. E invece abbiamo gigioneggiato”.

Il pari di Lisbona complica tutto

Sguardo amaro, quello di Massimiliano Allegri, anche pensando a ciò che è successo a Lisbona. Pareggio, 1 a 1, tra Benfica e Paris Saint-Germain, risultato che complica la strada dei bianconeri. Vincere ad Haifa - e non sarà facile, visto il tifo indiavolato dei supporter israeliani - e vincere a Lisbona potrebbe non bastare. E forse nemmeno un pari nell'ultima sfida col Paris Saint Germain: la Juve, per passare agli ottavi, potrebbe trovarsi nella condizione di doverle vincerle tutte. Nubi che sembrano oscurare la notte magica di Angel Di Maria: tre assist, con la difesa del Maccabi tagliata a fette. E della prima doppietta bianconera di un Adrien Rabiot finalmente attivo negli inserimenti. Sabato, alle 18, c'è un Milan falcidiato dagli infortuni. E la Juve, si gioca la stagione.