Il report di Legambiente sull'inquinamento in Italia

Lo smog preferisce Torino

Il capoluogo piemontese è la città con il maggior numero di giorni in cui almeno una centralina sfora i limiti imposti dall'Oms

Mal'aria con l'apostrofo di città, cosi si chiama il report di Legambiente che parla di un testa a testa fra Milano e Torino per avere il triste primato del maggiore inquinamento. Il capoluogo piemontese sfora in almeno una centralina i limiti richiesti dalla Organizzazione Mondiale della Sanità per 69 giorni Milano per 54, da gennaio a inizio ottobre. L'Organizzazione Mondiale della Sanità richiederebbe di stare al di sotto i 35 giorni annui.

E' un grido di allarme del report di Legambiente su 13 città monitorate. Per la verità nessuna rispetta perfettamente i limiti ma Torino, Milano e anche Padova hanno gli sforamenti più macroscopici su tutti gli inquinanti a cominciare dalle polveri sottile pm 10 che si infilano nel nostro apparato respiratorio con riduzione della sua capacità  polmonare.

Va male anche con le particelle ancora più piccole e ancora più insidiose, le pm 2,5. Tutti e due i tipi hanno origini naturali ma vengono implementate dal traffico automobilistico, e Legambiente spiega che dopo la chiusura da pandemia e con la psicosi a prendere i mezzi pubblici è aumentato il traffico veicolare privato.

E' aumentato anche l'ossido di azoto, altro inquinante determinato dalla combustione che dovrebbe scendere con i limiti al riscaldamento che verranno posti. Ma l'obiettivo di civiltà, quello della clean city della città pulita, per l'Italia, rimane un sogno.