La guerra e i suoi riflessi

A Torino una scuola per gli Ucraini

Un bando della Regione da 150 mila euro, ma soprattutto tanto volontariato. La testimonianza di Maria Volos, originaria di Kiev, un lavoro nel mondo della moda a Milano e ora la sua attività per bambini e ragazzi.

A Torino la prima scuola per gli Ucraini. Ogni sabato le lezioni. E uno sportello psicologico per chi è fuggito dalle bombe. Tatyana Volos lavora a Milano nel mondo della moda. Quando è scoppiata la guerra ha deciso di fare la volontaria per il consolato del suo Paese in Italia. “Chi ha visto la guerra ha bisogno di sfogarsi. Ecco perché un aiuto psicologico per gestire la situazione è necessario”.

Un'immigrazione diversa dalle altre

A Kiev Tatyana Volos ha la famiglia di origine, la mamma e il papà, un colonnello dell'esercito in pensione. Lunedì scorso nuovi bombardamenti russi. E la paura è tornata a crescere. Alla scuola di Torino per gli Ucraini la Regione ha destinato un bando da 150mila euro per i mediatori culturali. Per il resto è tutto frutto di volontariato. Tatyana Volos ci spiega che i 10mila Ucraini in Piemonte non sono un'ondata migratoria come le altre. “Gran parte degli Ucraini non aveva la minima intenzione di lasciare il nostro Paese. Appena possibile, vogliono tornare”.