Sergio Pininfarina, il ricordo di un grande innovatore

A dieci anni dalla sua scomparsa, Torino gli ha reso omaggio con un tributo pubblico voluto dai famigliari: presenti gli amici e i suoi collaboratori storici.


servizio di Davide Lessi
montaggio di Alessandro Mancuso

Sergio Pininfarina era un genio del design che rendeva le auto opere d'arte. Come questa Sergio 2013, parcheggiata fuori dall'Unione industriali nel giorno in cui Torino e i suoi amici celebrano l'Ingegnere. Assente per Covid, ma presente con un video-ricordo Luca Cordero di Montezemolo.

Un binomio inscindibile quello con il Cavallino, costruito già dal padre Giuseppe Battista. Quel carrozziere, detto "Pinin" da cui partì tutto, anche il cambio cognome che con un decreto del presidente Gronchi divenne Pininfarina.  Sergio fu anche presidente di Confindustria, partendo proprio da Torino. Senza dimenticare l'impegno in politica  e quel partito liberale che lo portò all'Europarlamento.

Un'europa della Regioni, in cui Sergio credeva tendendo sempre nel cuore il Piemonte: "C'è uno stile Piemonte, nel senso dei comportamenti - diceva lo stesso Sergio Pininfarina-  Viene dalla nostra origine forse un po' montanara. E' uno stile che forse definirei nel senso di parlare dopo, prima fare e poi parlare"