Bollino arancione

Smog alle stelle, Torino ferma gli Euro5 e rinvia ancora l'accensione del riscaldamento

Stretta, ed è la prima volta, anche su moto e scooter. L'aria negli anni migliora, ma troppo lentamente.

Per la prima volta da quando la sua qualità è misurata, l'aria di Torino e dei 32 comuni limitrofi a ottobre è da bollino arancione. Questo, nonostante l'accensione dei termosifoni sia rinviata al 3 novembre con ordinanza del sindaco. Perciò è scattato il blocco delle auto più esteso rispetto al passato e, novità assoluta, anche il blocco di moto e motorini fino a Euro1.

I dati peggiori si registrano al Lingotto: ad oggi il limite massimo consentito di particelle Pm10 è già stato superato per 61 giorni contro il massimo di 35 giorni imposto dall'Unione europea.

Quindi dalle 8 alle 19, festivi inclusi, non possono circolare a Torino e dintorni, oltre ai citati moto e motorini fino a Euro1, le auto diesel fino a Euro5, incluse le Euro4 con il Move In, la scatola nera voluta dalla regione che consentiva un massimo di chilometri all'anno. 

Per il trasporto di merci il blocco è esteso fino al diesel Euro4. Lunedì con i nuovi dati sulla qualità dell'aria si valuterà se estendere il blocco o meno. 

Infine Arpa Piemonte fa sapere che in base ai suoi studi è confermata la percezione comune: la configurazione orografica del Piemonte, chiuso dalle montagne, ostacola la circolazione e il ricambio dell'aria.

I Comuni coinvolti - Ecco i 33 Comuni interessati dalla stretta antismog: Alpignano, Baldissero Torinese, Beinasco, Borgaro Torinese, Cambiano, Candiolo, Carignano, Caselle Torinese, Chieri, Collegno, Druento, Grugliasco, La Loggia, Leinì, Mappano, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Pecetto Torinese, Pianezza, Pino Torinese, Piobesi Torinese, Piossasco, Rivalta di Torino, Rivoli, San Mauro Torinese, Santena, Settimo Torinese, Torino,Trofarello, Venaria Reale, Vinovo e Volpiano.

Nel servizio l'intervista ad Angelo Robotto, direttore generale di Arpa Piemonte