I bianconeri vincono il derby e si rilanciano

Vlahovic salva Allegri e affonda il Toro

Nel dopo gara il sollievo del tecnico della Juve e l'amarezza di Juric. I granata non riescono più a vincere la stracittadina.

Un tempo si diceva che al Toro andavano i derby alla Juve gli scudetti e comunque la stracittadina era di certo la partita più sofferta dai bianconeri, quei novanta minuti che potevano ribaltare le gerarchie cittadine.

Storie di un altro calcio se è vero che negli ultimi diciassette anni, quelli di presidenza Cairo, i granata hanno trionfato una sola volta inanellando ventuno sconfitte. L'ultima e meritata ieri sera in una gara che la Juve ha giocato semplicemente come doveva, mettendo in campo quello spirito che troppe volte è mancato in questa stagione.

Il Toro, da parte sua, che al di là di un atteggiamento di gara lontano dall'ardore richiesto da un derby, ha pagato duramente l'assenza di una punta di ruolo. Nei novanta minuti Szczęsny è stato impegnato solo due volte, per il resto si sono visti esclusivamente tentativi velleitari e dalla distanza e nel dopo gara, nelle parole di Juric è emersa la rassegnazione molto più della rabbia.

Ora una Juve rilanciata dovrà dimostrare di essersi lasciata alle spalle i fantasmi della crisi, mentre il Toro dovrà provare a rialzarsi in fretta, a partire dalla partita di mercoledì in Coppa Italia con il Cittadella per evitare il rischio di scivolare in una stagione al confine tra l'anonimato e la paura.