In Italia è stata solo parziale

L'eclissi italiana

Il clou è stato alle 12.20. Più visibile nel nord est del paese.

Seppure parziale, l'eclissi è stata spettacolare, grazie anche al tempo soleggiato su quasi su tutta la penisola. La diminuzione dell'illuminazione è iniziata alle 11.18 a Trieste per finire alle 13.20 a Palermo. Il disco solare è stato oscurato dalla luna tra il 15 e il 25%. Il culmine, ovunque in Italia, come si vede da queste immagini dell'Istituto Nazionale di Astrofisica - Inaf - riprese dai telescopi a Bologna, Cagliari, Palermo, Catania, Roma e Trieste, si è avuto alle 12:20, dopodiché gradualmente si è tornati alla normalità. L'eclissi è stata quasi totale nei Paesi dell'Europa orientale, raggiungendo il massimo con l'80% del disco solare oscurato dalla luna nel cuore della russia, nella Siberia centrale. Il fenomeno astronomico può a seconda della percentuale coperta del disco solare, ridurre l'intensità della luce, abbassare la temperatura, variare la potenza del vento e influire sul comportamento degli esseri viventi. Animali notturni, come rane e grilli cominciano a cantare, le specie diurne, come i gorilla e gli impollinatori raggiungono le loro aree di riposo. Anche le piante cambiano: i fiori diurni si richiudono e si aprono quelli notturni come la bella di notte. Tutti effetti sui sistemi biologici da approfondire, dato che non si può generalizzare e anche data la natura fugace dell'evento.