Alla Diapsi di Vercelli un laboratorio di sartoria dove sentirsi bene

Giornata mondiale della salute mentale, andare oltre lo stigma

Quando non essere soli è già terapeutico.

Solitudine, pregiudizio, stigma spesso caratterizzano il mondo della salute mentale. Siamo stati a Vercelli, nella sede della DI.A.PSi, l'associazione nata dai familiari delle persone che soffrono la malattia psichica. E oggi, nella giornata mondiale dedicata alla salute mentale, ascoltiamo le voci di mariti, mamme e sorelle, le difficoltà che incontrano tutti i giorni e le risorse che mettono in campo. 

Franco, marito di Michela: "Quando alle volte la sento cantare dico: è una bella cosa, oggi canta! Però nel medesimo tempo divento triste, perché so che domani farà il picco verso il basso".
Michela: "Ho problemi di salute mentale abbastanza tosti e non si vive bene, si vive a seconda di come ti alzi al mattino.
Franco: "E' molto dura, bisogna avere molta pazienza, diciamo che siamo abbastanza soli, perché la società non capisce molto queste patologia”.

E' spesso la solitudine che attanaglia il cuore dei familiari dei malati psichiatrici, intrappolati in una realtà che spesso, all'inizio, non si è preparati ad affrontare. Proprio per sostenere i malati psichici e le loro famiglie è nata a Torino l'associazione Diapsi, su iniziativa di alcune madri di persone con questi disturbi. Nella sede di Vercelli, tra le tante iniziative, c'è il laboratorio di sartoria Brain. Qui lo stare insieme è terapeutico.

Servizio di Silvia Bacci, montaggio di Marco Rondoni, interventi dei familiari e di Lorena Chinaglia, presidente DIASPI Vercelli