la cerimonia di inaugurazione a Chieri con don Luigi Ciotti

Le panchine della legalità

Una nuova area verde intitolata a Falcone e Borsellino

E' una battaglia culturale, educativa, sociale che si fonde nella dimensione dell'etica quella a cui sprona Don Ciotti e che deve partire dalla responsabilità di ognuno e dall'impegno. E le 15 "panchine della legalità" inaugurate in questo parco diventano un simbolo e strumento per graffiare le coscienze.

Serve una coscienza collettiva per educare alla legalità in un momento in cui le mafie sono molto presenti sul territorio. L'ultima relazione della Dia, infatti, restituisce un'immagine della mafia sottotraccia che si "fa impresa", ancora più pericolosa perchè silente. 165 i milioni sequestrati in sei mesi, confische per oltre 108 milioni.

Le parole di Don Ciotti: “io mi stupisco di chi si stupisce. Le mafie sono molto più forti di prima, sono molto sottotraccia apparentemente. Mi permetto di dire che oggi in questo paese far la differenza nel paese molto l'indifferenza, la superficialità, il dire “è uno dei tanti problemi” invece non è così. È vero che spara di meno, c'è meno sangue, non ci sono le bombe, ma loro sono ancora più forti, sono ancora più forti, E quindi da crimine organizzato mafioso è diventato un crimine normalizzato..questo è il dato inquietante del nostro paese”.


servizio di Silvia Bacci, riprese di Luciano Gallian

Interviste a don Luigi Ciotti e a Alessandro Sicchiero, sindaco di Chieri