Al festival dell'accoglienza 2022 lo scrittore parla di Europa

Paolo Rumiz, la voce dei popoli europei

Un autore che ha dedicato gran parte della sua opera all'esplorazione dei territori


Nell'ambito del Festival dell'accoglienza, in varie parti del Piemonte dal 9 settembre al 27 ottobre 2022, abbiamo incontrato Paolo Rumiz, scrittore, giornalista, viaggiatore che durante la manifestazione ha parlato di Europa e della sua identità. Serve ascoltare la voce dei popoli e viaggiare tra la gente per assumere un orgoglio maggiore della nostra appartenenza cosi diversa.

Perché l'Europa non emoziona più? Perché non fa sognare? L' Unione sembra sparita dal teatro politico, proprio ora che due grandi potenze hanno scelto il suo spazio geografico per combattersi. Secondo Paolo Rumiz, l’Europa manca di narrazione, un vuoto che è possibile riempire solo viaggiando tra la gente, ascoltando la voce dei popoli, descrivendo città e paesi, fiumi e montagne. Rifacendosi alla storia e, dietro alla storia, al mito.

L’autore triestino ha dedicato gran parte della sua opera all'esplorazione dei territori. Figlio di una delle frontiere più mobili d'Europa, deve ad essa – e al sogno di superarla – il registro della sua scrittura.