600 figuranti sfilano per rappresentare la leggenda

In scena a Pinerolo la maschera di ferro

Una leggenda che dura secoli e che è arrivata sino ai giorni nostri: il prigioniero misterioso dalla maschera di ferro, sarebbe stato recluso nelle grate del castellazzo a Pinerolo, nel 1600. L'associazione maschera di ferro rievoca la storia

La maschera di ferro compare al pubblico dalle grate della prigione  e crea la suggestione di un evento che anche oggi è di scena nelle vie e nelle piazze di Pinerolo con 600 figuranti. Un'intera comunità  raffigura i frammenti di storia arrivati sino ad oggi. Una lunga pausa, causa covid, poi quest'anno il ritorno, seguita da un pubblico curioso. 

Sopravvivono ai giorni nostri le suggestioni della maschera di ferro e della sua identità ambientata all'epoca del re sole, luigi quattordicesimo. La leggenda vuole che fosse stato proprio lui a volere che fosse imprigionata, 99 moschettieri, nell'agosto del 1669  l'avrebbero condotta  nella fortezza di Pinerolo dove era prigioniero il ministro delle finanze Fouquet. Il prigioniero condotto  col viso coperto da una maschera di velluto con strisce di ferro. E da qui la leggenda. Ogni anno alla fine del corteo, si svela l'identità della maschera di ferro attribuita ad un personaggio di oggi.

Intervista a Pier Luigi Buffa, associazione Maschera di ferro.

Immagini tratte da  La maschera di Ferro (1998), regia di Randall Wallace