I carabinieri perlustrano i boschi attorno al viadotto dove è stata trovata

Si cerca l'arma che ha ucciso Giuseppina

Spunta la pista di un'eredità che la donna avrebbe ricevuto.

I carabinieri sono tornati nel sottopasso di Chivasso, dove Giuseppina Arena è stata uccisa con tre colpi di pistola al viso. Hanno cercato con l'aiuto dei cani l'arma del delitto. Un luogo appartato, promiscuo. La fitta boscaglia rende difficili le ricerche. Ma già trovare l'arma sarebbe importante. Non si sa cosa è successo a Giuseppina, freddata con le modalità di una vera e propria esecuzione. Un vero rompicapo.

Percorriamo la strada che ha fatto in bicicletta e torniamo nel palazzo dove viveva, seguita dai servizi sociali, anche se poi è spuntata la pista di un'eredità che la donna avrebbe ricevuto. Sono andati a prendere i quindici gatti e i due cani con i quali Giuseppina viveva. Da Chivasso a Montanaro dove era stata da piccola e dove tornava per trovare il fratello. Era diretta lì quando è stata uccisa.