La cerimonia di beatificazione per due sacerdoti martiri del nazismo

I Beati di Boves

Don Bernardi e don Ghibaudo furono vittime della prima strage delle Ss dopo l' armistizio. Un martirio messaggio, oggi, di pace.

Due vittime del nazifascismo consacrate dalla Chiesa cattolica. I due sacerdoti martiri uccisi nel '43 a Boves, nella prima strage nazista in Italia dopo l'armistizio. Don Bernardi e don Ghibaudo da oggi sono beati. 

La messa di beatificazione, nella cittadina alle porte di Cuneo, è stata presieduta a nome del Papa dal card. Marcello Semeraro, prefetto per le Cause dei santi, con il vescovo di Cuneo e Fossano, Piero Delbosco, e il presidente della Conferenza episcopale piemontese, Franco Lovignana, vescovo di Aosta.

Presenti i vescovi Brunetti (Alba), Arnolfo (Vercelli), Miragoli (Mondovì) e gli emeriti Ravinale, Cavallotto Guerrini e Micchiardi.

Le parole di Papa Francesco nell'Angelus “Oggi a Boves (Cuneo) saranno proclamati beati don Giuseppe Bernardi e don Mario Ghibaudo, uccisi ‘in odio alla fede’ nel 1943. Nell’estremo pericolo – ha proseguito – non abbandonarono il popolo loro affidato, ma lo assistettero fino all’effusione del sangue, condividendo il tragico destino di altri cittadini sterminati dai nazisti”. “Il loro esempio susciti nei sacerdoti il desiderio di essere pastori secondo il cuore di Cristo, sempre accanto alla propria gente”, ha auspicato il Pontefice, aggiungendo rivolto ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro: “un applauso ai nuovi beati!“.

servizio di Caterina Cannavà. Intervista a Piero Delbosco, vescovo Cuneo e Fossano