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L'azienda di laminati Abet di Bra si ferma un giorno alla settimana per limitare i costi energetici

Fermo produttivo un giorno alla settimana almeno fino a dicembre.

 

La Abet di Bra ferma la produzione di laminati un giorno la settimana, almeno fino a dicembre. Decisione obbligata con una bolletta schizzata dai 6 milioni di un anno normale ad un stima di 30-50 milioni per fine anno.  Qui si producono laminati che servono per costruire mobili ma anche piani dei tavoli da pinng pong. 650 dipendenti per un fatturato di 190 milioni. Ora si tira il freno per gestire la situazione. Con la speranza che il picco della crisi passi e si possa ripartire a pieno ritmo. Se il mercato dell'energia si raffredderà così si potrà chiudere il 2022 senza far saltare i conti. Ma all'orizzonte c'è già un'altra preoccupazione: il calo dei consumi potrebbe tradursi in calo di ordini. 

Situazione ben diversa da quella che la Abet vive negli Stati Uniti: lì ha una fabbrica in Wisconsin. I salari sono saliti più dell'inflazione e il rischio di un crollo dei consumi non è ancora all'orizzonte.

Vanni Caratto ha intervistato Gian Cesare Drocco, direttore generale e Ettore Bandieri, amministratore delegato
 

Montaggio: Dario Fogu