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Volontari di Barriera, l'accoglienza è di casa

Entriamo nella Casa di Quartiere di Barriera di Milano a Torino, un luogo simbolico della città perché ospita anche i bagni pubblici con docce calde, riaperti negli anni '90 dalla cooperativa "Liberi Tutti". Qui l'accoglienza è parte dell'aiuto

Casa di Quartiere di via Agliè, Barriera di Milano. Bagni pubblici al piano di sopra, riaperti negli anni '90 grazie alla cooperativa Liberi Tutti, e sotto e nel cortile luogo di incontro, rete solidale, palcoscenico di iniziative culturali.

Comincia dal fondo la solidarietà dal basso: prima un luogo dove sentirsi a casa. Poi l'aiuto per le esigenze materiali: dalla scrittura di un curriculum insieme al sostegno per i figli piccoli.

Un passaparola che ha portato la Casa di Quartiere di Barriera di Milano a essere punto di riferimento anche per altre zone di Torino e dell'hinterland. Perché il segreto delle Case di Quartiere è di non voler fare tutto, ma ospitare altre iniziative - per esempio un corso di alfabetizzazione informativa dell'Ufficio Pio - o un cuoco di origini egiziane che cucina con i sapori di tutto il mondo per la Casa e anche per un gruppo di ragazzi disabili seguiti da un progetto.

E quando la Casa non può aiutare in prima persona, sa indirizzare verso aiuti più istituzionali che spesso non sono conosciuti da chi è più in difficoltà e ne avrebbe bisogno.

servizio di Vanni Caratto

montaggio Massimo Carnemolla 

intervistati: Erika Mattarella, responsabile Casa di Quartiere    Angelo Vernuccio, volontario    Moursi Amer, cuoco