Dalla medicina convenzionale a quella di precisione

Il tesoretto della ricerca

Nelle 50 biobanche italiane c'è un patrimonio di informazioni racchiuso in semplici campioni di sangue o tessuti. Sono la base per le terapie del futuro.

Nelle 50 biobanche italiane, sono conservati per anni campioni biologici di pazienti che contengono informazioni utili anche a distanza di  
anni per trovare cure a malattie conosciute o per dare un nome a quelle più rare o ancora orfane di diagnosi.
Tiziana Franchin, responsabile biobanca ricerca dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, spiega l'importanza della conservazione nel tempo del materiale biologico. Ancora più importante quando i pazienti sono bambini, magari con sintomi difficili da ricollegare a una specifica patologia.
Ecco perchè la rete delle biobanche cerca di coinvolgere sempre più attivamente pazienti e famiglie, rendendoli consapevoli del contributo che possono dare alla ricerca con un semplice gesto.
I dati biologici e molecolari forniti dalle biobanche e dalla ricerca che su questo viene fatta sono immediatamente condivisibili, attraverso piattaforme nazionali e internazionali, con tutta la comunità scientifica e gli istituti di cura e di ricerca.
Le biobanche forniscono la benzina necessaria per passare da una medicina convenzionale a una di precisione, che può anche predire e prevenire. Il primo passo per indagini diagnostiche e terapie innovative si fa in questi laboratori. Un investimento per il futuro, loro e di tutti.