Giovedì la prima udienza per l'incidente probatorio

Mottarone, per la Cassazione Nerini e Perocchio erano consapevoli dei problemi dell'impianto

Le motivazioni a sei mesi dalla sentenza che aveva annullato il provvedimento del Tribunale del Riesame

Il Tribunale del Riesame nel rifiutare di accogliere la memoria difensiva di Luigi Nerini, titolare della concessione della funivia del Mottarone, ne ha leso il diritto di difesa, mentre per il direttore di esercizio Enrico Perocchio basterebbe la misura cautelare dell'interdizione temporanea dalla professione. La Cassazione motiva così la propria sentenza di aprile.

Il giudice aveva annullato il provvedimento con cui era stato accolto il ricorso della Procura di Verbania ed erano stati disposti gli arresti domiciliari per Nerini e Perocchio, fra i principali indagati per l'incidente della cabina numero tre precipitata il 23 maggio 2021, 14 vittime. Ma i due, spiega ancora la Cassazione che conferma l'impianto accusatorio, erano consapevoli dei problemi e del disinserimento dei freni d'emergenza.

Nell'attesa che il tribunale di Torino si ripronunci, va avanti l'inchiesta per omicidio colposo plurimo. Questa settimana il percorso processuale muoverà i primi passi con l'udienza giovedì a Verbania per l'incidente probatorio, cioè la discussione delle prove raccolte dai consulenti delle parti: la Procura, i 14 indagati a vario titolo e le cinquanta parti offese.