#IlNostroTempo, l'approfondimento della settimana

Rinnovabili e differenziata, le sfide su ambiente e clima per Legambiente

Da un lato il ragionamento sulle politiche ambientali, dall'altro una sensibilità che cresce in Piemonte e a testimoniarlo sono tante iniziative.

Il nostro ambiente sempre più a rischio. Ce lo dicono le cronache quotidiane. I mari invasi dai milioni di tonnellate di plastica generata dalla pandemia. lI costo dell'energia alle stelle che spinge a rivalutare le fonti maggiormente inquinanti. Legambiente si batte contro quelli che il presidente regionale dell'associazione ambientalista Giorgio Prino definisce due spauracchi, i combustibili fossili e l'energia nucleare, con un obiettivo:
"Renderci realmente indipendenti solo attraverso una politica energetica che sposi le rinnovabili: l'eolico, il fotovoltaico, l'agrivoltaico, il biometano".

Altra battaglia di Legambiente quella per la raccolta differenziata, si può e si deve fare di più.
"Il Piemonte, dati 2020, non raggiunge il 65 per cento, c'è vicino ma non lo raggiunge, di raccolta differenziata, ed è l'unica regione della Pianura Padana a non farlo." Tocchiamo anche questo tema del termovalorizzatore, qual è la vostra posizione? “Siamo contrari perché con la politica corretta di raccolta differenziata non è assolutamente necessario.”

Da un lato il ragionamento sulle politiche ambientali, dall'altro una sensibilità che cresce in Piemonte e a testimoniarlo sono tante iniziative
A partire dalle buone pratiche come Puliamo il Mondo che la Tgr Piemonte ha raccontato con uno speciale sui volontari al lavoro per ripulire rive e boschi. Ma non solo. Il campionato mondiale di Plogging, unione delle parole plocka, in svedese "raccogliere", e jogging; gara in Val Chisone fra solidarietà e divertimento. E poi le campagne Goletta dei Laghi, Giretto d'Italia, Carovana dei ghiacciai.

"Mi piace citare il progetto europeo Terra, che si prefigge di piantumare 9 milioni di alberi, non solo piantare degli alberi ma di coinvolgere dei cittadini nel farlo e monitorare il loro Stato di Salute."
Una mobilitazione della società intera che guarda soprattutto ai più giovani, quei ragazzi che tante volte hanno riempito le piazze dei Fridays for Future, quegli stessi ragazzi che abiteranno il pianeta di domani.