Sentiti i testimoni chiave

Pasquaretta, a processo per presunte minacce l'ex portavoce di Appendino

Va in scena a Torino la terza udienza del processo a Luca Pasquaretta, portavoce della sindaca Appendino fino all'estate del 2018.

Va in scena al Tribunale di Torino la terza udienza del processo a Luca Pasquaretta, portavoce della ex sindaca Chiara Appendino fino all'estate del 2018. La corte, presieduta dal giudice Paolo Gallo, ha sentito i testimoni chiave dell'inchiesta, tra cui l'ex assessore comunale al commercio e al turismo Alberto Sacco e e l'ex prima cittadina.

La ricostruzione affidata al contraddittori tra l'accusa del pubblico ministero Gianfranco Colace e la difesa dell'avvocato Stefano Caniglia: si è cercato in particolare di rievocare gli eventi dell'estate 2018. All'epoca Pasquaretta stava per lasciare l'incarico di portavoce della sindaca. Alla base della decisione forse il compenso di 40mila euro lordi all'anno, da lui ritenuto inadeguato.

In quel periodo Pasquaretta avrebbe minacciato l'assessore Sacco e la sindaca stessa. Minacce generiche del tipo: "Faccio cadere la giunta, vi mando a casa", facendo così presunte pressioni per ottenere altri incarichi fiduciari, sia in Parlamento a Roma, sia al Parlamento europeo. Se, come sostiene la difesa, furono soltanto sfoghi oppure vere e proprie minacce lo stabilirà il processo.  

La Appendino nega di essere stata a conoscenza del compenso di 5mila euro percepito da Pasquaretta per un incarico al salone del libro 2017. Incarico che tuttavia - ha dichiarato Appendino - non avrebbe mai affidato all'ex portavoce: "Il messaggio politico che volevo dare all'epoca è chiaro: no a compensi extra per integrare gli stipendi dei collaboratori esterni".