Le forze armate

I cento anni degli alpini a Biella

5.200 membri attivi nel volontariato e nella protezione civile a Biella. Dal palco il presidente Cirio ha affermato che la città merita l'Adunata 2024

“Tucc’un” - tutti per uno. Questo il motto degli alpini di Biella, che compiono 100 anni tra tradizione rinnovata e valori di impegno e solidarietà tramandati alle nuove generazioni.

Tutta la città si veste dei colori della bandiera italiana per celebrare il primo secolo di vita delle penne nere biellesi: 71 gruppi tra la pianura e le valli biellesi, una ventina di sezioni e due veterani alpini, che al'epoca della fondazione c'erano già: sono infatti entrambi sulla strada dei 103 anni ed entrambi medici della Seconda Guerra Mondiale, Carlo Florio di Sagliano Micca e Renato Colombo di Mottalciata,  che aspetteranno il corteo in piazza Martiri.

Durante le celebrazioni sul palco anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e il neo ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, il biellese Gilberto Pichetto: "E' stato per me - ha detto - motivo di profondo orgoglio partecipare, per la prima volta come ministro della Repubblica, al centenario della sezione di Biella del Corpo degli Alpini, alla quale mi sento profondamente legato come cittadino e oggi ancora di più, come rappresentante delle Istituzioni". 

"Dedico questo giorno - ha aggiunto - all'incrollabile spirito di servizio degli Alpini, ribadendo i sentimenti di pace che devono continuare a maturare in tutti noi per spingerci a costruire un'esistenza priva di conflitti per la sicurezza dei cittadini europei e di tutto il mondo".

L'anno scorso i volontari della sezione hanno donato oltre 17mila ore di lavoro e più di 32mila euro in attività benefica.