Salute

Il Covid cresce (anche) a scuola

Contagi ancora in aumento, e a peggiorare la situazione ha contribuito la riapertura delle scuole con una crescita dei casi soprattutto tra i 12 e i 19 anni. E si registra un ritardo in quelle che potevano essere le soluzioni per diminuire il rischi.

Servizio di Dario Moricone

montaggio di Cristiano Gaviglio; intervista con Alessandro Miani - presidente Sima (Società italiana medicina ambientale)

Alessandro Miani, presidente di Sima, la società italiana di medicina ambientale: "Le scuole purtroppo sono ancora un punto critico perché in Italia negli ultimi due anni e mezzo non si è posto attenzione alla qualità dell'aria"

La società italiana di medicina ambientale spinge da sempre proprio su una corretta areazione dei locali frequantati da tante persone. 

Un adeguato ricambio dell'aria può diluire gli inquinanti presenti, compreso l'aerosol di goccioline che emettiamo con la respirazione, e che se siamo infetti contiene il virus. 

Uno studio condotto dalla Sima ha dimostrato che in una sala d'aspetto di un ospedale con un adeguato ricambio d'aria si abbatte del 99 per cento la possibilità di essere infettati anche senza mascherina. Aria che può essere cambiata con vari sistemi dal sistema più semplice che è quello dell'apertura della finestra ad altri più complessi

Nelle Marche la ventilazione meccanizzata è stata sperimentata con successo ma i costi di applicazione sono alti. 

Secondo la Sima basterebbe dotare le aule di sistemi smart di misurazione in continuo dell'anidride carbonica, per poter abbattere i rischi altrettanto bene.

Alessandro Miani: “Abbiamo creato una correlazione statistica tra la quantità di co2 presente nell'ambiente indoor emessa con la respirazione degli studenti e il rischio airborn di questo virus quindi con 700 parti su milione di co2 in un ambiente indoor il rischio di respirare aria espirata di altri soggetti presenti con noi in quell'ambiente e potenzialmente infetti è inferiore all'1%”.